Miseria e nobiltà

Fece per portare il bicchiere alla bocca, ma dopo
che gliel’ebbero versato, il vino fece un’unghia.
A cosa gli serviva un assaggiatore?
Con gli occhi iniettati di sangue prese il bicchiere
e lo scagliò per terra mandandolo in frantumi.
Un silenzio assordante rese l’atmosfera greve.
Il povero servitore capì che era la fine, un ordine
con voce secca e il levriero del suo padrone lo
azzannò alla gola.

Fior di candeggio

Ho sempre avuto qualche problemino con mia
sorella. Dalla nascita, mi ha sempre percepita
come una minaccia, ed anche oggi, alla soglia dei
suoi 16 anni, non ha potuto fare a meno di infierire
su me piccina, sfregiandomi il vestito blu!
Me ne sono accorta ora, a meno di 24 ore dalla mia
Cresima!
Poco male! Se unisco i puntini lasciati dalla
candeggina con uno stecchino, otterrò dei
bellissimi fiori!

L’acchiappasogni dalle piume rosso porpora

Risale il placido fiume Manabo, con la sua canoa
sembra scivolare sull’acqua.
Pagaia forte, certo di tener fede alla sua promessa.
Lo sciamano esce impetuoso dalla tenda con gli
occhi chiusi, fiutando nell’aria l’odore di sangue e
vendetta.
Presagisce l’arrivo di Manabo.
La statuina in legno è pronta! È sicuro che verrà
trafitta e bruciata.
Un abbaglio lo acceca, è l’amuleto di Manabo
colpito dal sole.

Risultati brillanti

Nel semenzaio erano cresciute sane e robuste
quelle piantine, per giorni e giorni irradiate da una
strana luce viola. Ora andavano messe a dimora.
Una notte un urlo improvviso dall’orto, squarciò il
silenzio.
Corsi raggiungendo Lara, che mi guardò con la
bocca ancora aperta e tremante.
I riccioli dei piselli, avevano creato un solenoide e
si erano conficcati nei broccoli vicini, rendendoli
luminosi.