Viaggio nel vento

Ho un ricordo in bianco e nero di un lontano
passato, in cui fui mandata in quella città, che mi
sembrò così lontana; di certo per cultura, per me
bimbetta di periferia.
Fu una scoperta, affacciata al finestrino della
scalcinata littorina mi sentivo il cuore in gola,
avvicinandomi a quella bizzarra signora.
Col suo profilo orbo e saccente, con quell’aria
stravagante ma mai volgare che solo i grandi artisti
hanno.
Una volta arrivata la vidi per quello che era,
un’immensa salita, così come lo è la vita, pensai!
I miei occhi stupiti di allora, oggi la guardano con
la cognizione di chi col tempo, ha imparato a
conoscerla.
Le si può solo rimproverare di essere un po’
lunatica. Spesso è facile vederla imbronciarsi tra
le nuvole e prendersela col vento che le scompiglia
la rossa chioma.
Urbin ventosa!



(Pubblicato su Pagina99 il 2/08/2014 con tema:"Avventurosa Rodi, ma è meglio Sin City")

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