Una notte convulsa, tra sudori freddi e
rivi di lacrime ardenti, mi ritrovai ancora
ad affrontare quella scelta.
Una maniglia, da aprire o da scalare; e
mi scoprii a braccia aperte spalle alla
roccia, a strapiombo con le stelle sotto i
piedi, col fiato corto e il cuore in gola.
Stringendo i denti credetti di sentire il
sibilo di un falcetto arrivare a tagliarmi
via come gramigna, ma poi la tua voce!
Il buono e il brutto, senza il cattivo
Nell’aia della nonna con alle spalle il
pollaio a fare da città, a cavallo del fedele
manico di scopa, con un bastoncino in
bocca come sigaro e una coperta come
mantella, Marco, il cowboy, aspettava.
Luigi lo raggiunse correndo, aveva sotto
braccio un mangianastri; lo azionò e si
mise davanti all’amico, mano al fodero
delle pistola di legno.
Come nei grandi film di Leone, il duello
poteva iniziare!
pollaio a fare da città, a cavallo del fedele
manico di scopa, con un bastoncino in
bocca come sigaro e una coperta come
mantella, Marco, il cowboy, aspettava.
Luigi lo raggiunse correndo, aveva sotto
braccio un mangianastri; lo azionò e si
mise davanti all’amico, mano al fodero
delle pistola di legno.
Come nei grandi film di Leone, il duello
poteva iniziare!
T-1000
Finalmente il giornale titolava:“Gli
scienziati hanno creato un polimero
capace di autorigenerarsi in poche ore!”.
Sarebbe dovuto essere il più bel giorno
della mia vita, ma non fu così.
Io passai anni a cercare di capire come
creare il “Terminator”, lei ci impiegò
giusto 2 minuti a stritolarmi il cuore.
Fredda, crudele, seduta sul puof a forma
di capitello.
Forse fu lei la mia più spietata creazione.
scienziati hanno creato un polimero
capace di autorigenerarsi in poche ore!”.
Sarebbe dovuto essere il più bel giorno
della mia vita, ma non fu così.
Io passai anni a cercare di capire come
creare il “Terminator”, lei ci impiegò
giusto 2 minuti a stritolarmi il cuore.
Fredda, crudele, seduta sul puof a forma
di capitello.
Forse fu lei la mia più spietata creazione.
Croce sul petto e olezzo di ferro
Cammino per il sentiero vischioso che
fiancheggia la valle di fiori assonnati.
L’aria è dolce. Mi fermo e guardo in su.
Il cielo è un po’ diverso, ma la luna
piange lacrime di ghiaccio oggi come
allora.
Il mio cuore inizia a palpitare e alle mie
orecchie giungono quelle parole: “Farli
passare per quella maledetta gola è una
pazzia, per tirarli fuori dovremo
improvvisare un’operazione di
estrazione!”
fiancheggia la valle di fiori assonnati.
L’aria è dolce. Mi fermo e guardo in su.
Il cielo è un po’ diverso, ma la luna
piange lacrime di ghiaccio oggi come
allora.
Il mio cuore inizia a palpitare e alle mie
orecchie giungono quelle parole: “Farli
passare per quella maledetta gola è una
pazzia, per tirarli fuori dovremo
improvvisare un’operazione di
estrazione!”
Iscriviti a:
Commenti (Atom)