Beati gli ultimi, se i primi avran giudizio

Buco mano buco piede, sembrava
semplice!
Non solo era la prima esperienza sulla
croda liscia e maledettamente spigolosa,
ma il più grande problema era che stava
cercando ciò non avrebbe trovato lassù.
Si fermò a metà strada, la macchina
fotografica al alta risoluzione pronta, ma
si sbilanciò, ODDIO CADO NOOO!
Rimase appeso, col primo di cordata che
lo guardò sereno.
Ora aveva trovato ciò che cercava.

“Mortali” libertà

Tendendo le braccia cercava un appiglio.
Non era pazzo, né tanto meno emulo di
chi, dopo aver bevuto e ubriaco,
vacillava.
Si sentiva angariato.
Stretto in vita da un asciugamano, si
aggrappò al lavandino.
Alzò piano la testa, che sembrava essergli
affondata nelle spalle e si specchiò.
Ognuno è libero di vivere la sua vita
come può e vuole, ma alle volte bisogna
fare i conti con la propria coscienza.

Il cuore a tempo della Digitale purpurea

Un sospiro e i vapori dell’anima
dipingono la mia più grande opera, sul
vetro limpido della finestra.
Solo adesso i miei occhi non guardano,
ma vedono, sentono e gioiscono.
Solo ora fra il bianco della neve,
risplendono i colori dei fiori del pascolo
e rimbombano i ronzii delle api.
La vita è dura, tormentata e in divenire
come le stagioni, ma per ciò che vuoi tu
lotta, perché l’otterrai e lo terrai.

L’immensità di una Drosophila

Cerco un po’ di fresco in cucina.
Accendo la luce ed eccolo là, nottambulo
come me, a girare sotto il lampadario.
Sorseggio la mia acqua e limone e
continuo a guardarlo, in fondo anche i
miei pensieri in testa fanno così, girano.
Corrugo la fronte e gli soffio contro.
Il poveretto con un movimento al
fulmicotone snatura il suo giro ma poi
torna alle sue iniziali evoluzioni.
Del resto così è la vita!