Chi troppo mangia nulla “scacca”

Un ghigno scemo si era disegnato sul viso 
del corpulento avvocato. Un rivolo di fumo 
si alzava da quello schifo di sigaro 
che teneva nell’angolo destro della 
bocca e che mi faceva pizzicare gli occhi.
Prendendo il suo cavallo per la testa, 
diede un colpo secco al mio alfiere, 
che cadde sconfitto.
Che intelligenza rimanere col re 
ed il suo ronzino, contro il mio 
“indifeso” sovrano.
Ormai è patta!

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