Ferrinfiore

Tornato da un lungo viaggio, che per
troppo tempo aveva sbalzato la mia
mente in una realtà alterata e distorta,
capii che ero a casa.
Ero teso, ma mi sarei sciolto in un
abbraccio, se ci fosse stato qualcuno ad
accogliermi.
Poi vidi penzolare qualcosa da un ramo
della quercia. Era una scritta che avevi
fatto per me, col fil di ferro, ormai
mangiato dalla ruggine.
“Bentornato” lessi singhiozzando.

Nessun commento:

Posta un commento